La cianotipia è un incontro antico: luce, ombra e tempo che si stringono la mano. Nata nel 1842, grazie all’intuizione del matematico e astronomo John Herschel, questa tecnica fotografica sfrutta due sali di ferro per generare il celebre blu di Prussia, un colore che sembra custodire un segreto.
Fu Anna Atkins, considerata la prima fotografa della storia, a trasformare questo processo in un linguaggio visivo: i suoi erbari blu sono ancora oggi una meraviglia di precisione e poesia.

Cianotipia di un’alga, la Dictyota dichotoma, fatta da Anna Atkins e pubblicata nel suo libro del 1843
In questo solco storico si inserisce il mio lavoro: 14 opere, nate da 7 soggetti e da un dialogo continuo tra negativo e positivo, tra ciò che la luce nasconde e ciò che finalmente rivela. Per 53 giorni consecutivi ho preparato negativi, calibrato esposizioni UV, osservato il blu nascere nell’acqua corrente come un rito lento, quasi meditativo. Il negativo è la parte segreta, la struttura invisibile. Il positivo è la presenza che emerge, la voce che prende forma. Insieme diventano un corpo che parla con la sua ombra.
Il trailer della mostra racconta questo viaggio: la danza della luce, la trasformazione dei materiali, il gesto che diventa immagine. È un invito a riscoprire la fotografia come esperienza fisica, tattile, imperfetta e profondamente umana.
🔍 Per approfondire questi temi ti aspetto venerdì 18 settembre 2026 dalle ore 20:30 alle ore 22:30 all’inaugurazione dove troverai un rinfresco light e Swing, Soul & Blues Music con The Moody Mates alla gelateria Polypus bar in via del Tirreno 33 / 35 a Principina a mare (GR):
- Cianotipia: cos’è, come funziona, perché il blu è così potente.
- Negativo e positivo: la loro relazione psicologica e visiva.
- Processo di 53 giorni: preparazione, esposizione, asciugatura, ritualità e cornici realizzate da me stesso.
✨ Curiosità storiche
- La cianotipia era usata nell’Ottocento per copie tecniche: da qui il termine blueprint.
- Il blu di Prussia fu scoperto per errore nel 1706 durante una ricerca su pigmenti rossi.
- Le prime cianotipie botaniche di Anna Atkins sono considerate il primo libro fotografico della storia.
💬 Invito ai lettori
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Bravo, spero tu possa avere soddisfazione.
Ti ringrazio Agnese,
è stata una vacanza diversa, mi sono proprio divertito con questa tecnica ottocentesca.
È la terza mostra consecutiva sull’800, secolo che ha visto la nascita della fotografia.
È anche la seconda esposizione dove presento opere molto empiriche, sia quella del 2025, che questa del 2026.
Grazie sorella.
L’uso della cianotipia da un tocco interessante e una nuova prospettiva alla fotografia. Lavoro sorprendente e profondo. Grazie.
Grazie Valeria,
siamo agli albori della fotografia, una disciplina fantastica e sempre sorprendente.
Dalla foto Minutera del 2024, alla gelatina liquida del 2025 per arrivare a quest’anno 2026 alla cianotipia.
Mostre diverse che narrano dell’800, un secolo al quale sono molto legato.
Infatti in fotografia per alcune cose sono futurista, per altre sono un artista ottocentesco.
Ottimo. Molto interessante!
Grazie Antonio,
se puoi partecipare all’inaugurazione di venerdì 18 settembre, il programma è questo:
ore 20:30: ci sarà l’apertura del rinfresco light;
ore 21:00: presenterò me stesso e questa mostra ottocentesca;
ore 21:30: suoneranno e canteranno “The Moody Mates” (Swing, Soul & Blues Music):
Monica De Santis – voce
Luna Mantiglioni – voce
Sergio D’Amico – basso
Sergio Simonelli – chitarra elettrica
Andrea Fabbri – batteria
Fabio Caforio – piano
Emanuele Barbetti – tromba
Alessio Lanforti – sax
Dalle 21:30 alle 22:30 il pubblico potrà visitare l’esposizione.
Risponderò volentieri alle domande dei più interessati a questa forma di arte.
Buona luce blu di Prussia.